Armi e un mln euro in banconote false, un arresto nel barese

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2017

Il sequestro di banconote falsificate (pari, esattamente, a 965mila 180 euro) è ritenuto il più importante eseguito negli ultimi tempi in Puglia.

Secondo le prime informazioni, il ritrovamento aprirebbe nuovi scenari riguardo alle fonti di guadagno della criminalità organizzata. Soldi stampati in Campania, con molta probabilità, anche se gli investigatori non escludono che stamperie di livello possano essere state realizzate anche in Puglia. L'uomo arrestato, come accertato dalla polizia, sarebbe imparentato con esponenti di spicco dei clan del quartiere di Bari Japigia e sarebbe stato usato come una 'cupa vivente', cioè come un "nascondiglio" dei clan.

L'uomo nascondeva 10 pistole semiautomatiche, 2 silenziatori e 679 cartucce di vario calibro. Armi ben tenute e modificate da mani sapienti.

Deteneva armi clandestine, munizioni e quasi un milione di euro in banconote false, di ottima fattura e quasi indistinguibili da quelle autentiche. Le armi, come ha detto il dirigente della Squadra mobile, Annino Gargano, erano di "pronta disponibilità della criminalità organizzata". I poliziotti entrati in casa dell'uomo hanno trovato una trolley pieno di banconote. Un business, per i criminali, che dipende molto dalla domanda e dall'offerta. Va sottolineata la qualità del sequestro'. Secondo gli inquirenti si parla di 200mila euro potenziale di danno.

Le banconote erano destinate a raggiungere Bari e i comuni limitrofi. Mentre saranno compiute indagini approfondite sul numero dei lotti dei proiettili.

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