Patatine in busta nuocciono gravemente alla salute: ecco le marche pericolose

Barsaba Taglieri
Ottobre 11, 2017

Fragranti, croccanti, gustose, senza dubbio buone da mangiare, irresistibili per uno spuntino, magari prima di cena. Parliamo delle patatine fritte [VIDEO], un prodotto di largo consumo.

I ricercatori, nel 2016, avevano detto che, su 6 marche di patatine fritte esaminate, 3 contenevano troppo acrilammide: 'Di fatto ci sono quindi in circolazione dei prodotti potenzialmente pericolosi per la salute, dunque servirebbero dei controlli più severi'.

In particolare il processo chimico che provoca queste reazioni è noto come reazione di Maillard. L'acrilammide non si trova soltanto nelle #patatine fritte, ma anche in altri alimenti: nei crackers, nei biscotti, nel caffè, nel pane e nel fumo di tabacco. Il problema non è solo nella linea, che di sicuro non viene aiutata dall'assunzione dello snak, ma pare che le chips contengano una sostanza cancerogena.

In pratica stando allo studio ABR in alcune marche di patatine confezionate è stato riscontrato una elevata presenza di acrilammide.

Si tratta dell'acrilammide che è una sostanza che si forma in seguito alle alte temperature e che si sviluppa durante i processi di frittura, di cottura al forno o alla griglia, a seguito di una reazione chimica che coinvolge gli zuccheri e gli amminoacidi. Le confezioni acquistate sono state portate in laboratorio e in questo analizzate. Tra le patatine bocciate, le Crocchias classiche terranica e le Carrefour classiche. In linea con le raccomandazioni, al contrario, le Lays classiche senza glutine, Patasnack classica senza glutine e San Carlo 1936.

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