Lecce- Il Tar accoglie il ricorso del centrodestra, Salvemini senza maggioranza

Bruno Cirelli
Ottobre 11, 2017

Il Tar accoglie il ricorso del centrodestra e annulla contestualmente il verbale di proclamazione degli eletti che aveva ufficializzato l'assegnazione del premio di maggioranza al centrosinistra del sindaco Carlo Salvemini. Le motivazioni della sentenza della Prima sezione (presieduta dallo stesso presidente del Tar Antonio Pasca) saranno spiegate in successiva motivazione, che servirà agli esclusi del centrosinistra per presentare a loro volta ricorso al Consiglio di Stato.

Resta quindi appesa a un sottile filo la posizione di sei consiglieri dell'attuale maggioranza: si tratta di Maria Paola Leucci (Pd), Silvano Vitale (Un'altra Lecce), Giovanni Castoro (Lecce Città Pubblica), Ernesto Mola (Idea per Lecce), Roberta De Donno (Udc), Ermegildo De Giovanni (Cambiamo Lecce). Ma il candidato sindaco, Mauro Giliberti, si era fermato al 45,24% con 18.220 voti contro i 15.243 voti del primo turno ottenuti da Carlo Salvemini, le cui liste di sostegno si erano fermate a 20.813 voti, pari al 40.57%. Nel caso di Lecce sono 26mila 715 schede per il centrodestra al primo turno: se rapportato al bacino di voti validi (52mila 738) del solo primo turno, valgono poco più del 50 per cento; se rapportate al totale comprensivo anche del secondo turno, cioè 93mila 053, la percentuale del centrodestra si abbassa.

"All'udienza di oggi ho assistito all'eccellente lavoro del nostro pool di avvocati che hanno lavorato molto bene". Si concretizza, dunque, l'ipotesi della cosiddetta "anatra zoppa", a causa della quale Salvemini non ha più la maggioranza in consiglio comunale.

In pratica il centrodestra complessivamente al primo turno ha ottenuto 26.715 preferenze, pari al 52,11%.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE