Di Battista, M5S: democrazia in pericolo

Bruno Cirelli
Ottobre 11, 2017

E ancora: "Alessandro Di Battista sotto giuramento non sa quando è stato formato il direttorio", "Davide Casaleggio non ricorda i fatti della querela", "Davide Casaleggio afferma che la sua società ha collaborato pro bono per il M5S". A due mesi dalle elezioni, con tutto il mondo che chiede maggiore rappresentatività, hanno fatto una legge che impedisce di fatto ai cittadini di eleggere i due terzi del Parlamento: "noi ci opporremo in Aula e mi appello a Mattarella affinché non la firmi", ha attaccato. "Con questa legge sarà composto da rappresentanti dei partiti". Di Battista era uscito dall'aula dopo che il suo gruppo parlamentare aveva annunciato proteste contro il voto di fiducia, che ha definito un "golpe". In qualità di teste, oggi sono stati citati dal legale di Ferrillo, l'avvocato Marco de Scisciolo, il figlio di Gianroberto, Davide (che ha proseguito il procedimento formalizzando la costituzione di parte civile tramite l'avvocato Luigi Fuscia), Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio e Giuseppe Grillo. La fiducia è un atto eversivo. Approvato poi l'Italicum, pure incostituzionale. Poi la Corte ci ha detto con quale legge andare al voto. E invece la legge ci mette la faccia.

Oltre ai discorsi di convenienza politica, nel video del poco riuscito comizio di Di Battista a Montecitorio si evince però tutta la rabbia del giovane deputato per una decisione che, di fatto, elimina ogni discussione parlamentare su un tema di così grande importanza. "Anche questa legge produce un Parlamento di nominati".

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