Crolla il mito delle impronte digitali

Bruno Cirelli
Ottobre 11, 2017

Da tale dichiarazione si evince come le impronte digitali non sono uniche e quindi non affidabili al 100% per il riconoscimento delle persone.

E' necessario, dunque, compiere ulteriori studi per migliorare i metodi di analisi delle impronte digitali ed evitare errori. C'è di più: non è possibile nemmeno azzerare l'errore umano durante il confronto tra le varie impronte. Sempre lo studio, insiste nel ricordare che a oggi non ci sono sufficienti prove scientifiche per poter affermare che ogni individuo ha impronte digitali uniche. Eppure il rapporto redatto dall'American Association for the Advancement of Science potrebbe rimettere in discussione il cardine della scienza forense. "L'analisi di queste è uno dei metodi forensi più utilizzati per l'identificazione", ha rilevato Joseph Kadane, che insegna statistica e scienze sociali dell'università americana Car- negie Mellon e che ha collaborato al rapporto. In linea di principio, ha aggiunto, "i sistemi che le analizzano servono a identificare la persona che ha lasciato il suo segno sulla scena del crimine", ma "non esiste un metodo scientifico per stimare il numero di persone che condividono le caratteristiche di una impronta digitale e inoltre non si può escludere l'errore umano durante il confronto". Attualmente, infatti, non esisterebbe una tecnica che consente di attribuire un'impronta digitale latente ad un solo individuo con una precisione del 100%.

Il rapporto è "salutare" perché indica che una sentenza non si può basare solo su un esame di laboratorio.

Le impronte digitali. Quando parliamo di impronta digitale latente ci riferiamo alla traccia lasciata dai nostri dermatoglifi dell'ultima falange delle dita.

Per questo esistono anche sistemi automatici di rilevazione, che però non sarebbero ancora in grado di confrontare l'impronta sulla scena del crimine con quella negli archivi della polizia. "Per rivelarle - aggiunge - bisogna evidenziarle, e per farlo si usano vari metodi: di solito si usa cospargere la superficie con polveri di argento o alluminio, che creano una reazione chimica che mette in evidenza l'impronta".

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