Cime di rapa a rischio botulino, il Ministero della Salute: "Non mangiatele"

Barsaba Taglieri
Ottobre 11, 2017

Formaggi, salumi, tacchino arrosto, spinaci e cozze, tutto ormai sembra avere come ingredienti principali elementi disturbanti e tossici come listeria, biotossine, mandragora, salmonella e chi più ne ha più ne metta.

Allarme botulino per alcuni barattoli di vetro contenenti cime di rapa prodotte nel Salento.

Il provvedimento del dicastero interessa tutti i lotti di produzione delle cime di rapa al naturale prodotte dall'azienda salentina, in vasetti di vetro del peso di 400 grammi. La raccomandazione del Ministero è quella di non consumare il prodotto e di riportarlo presso il punto vendita d'acquisto.

Il prodotto in questione è riconoscibile in relazione al produttore, che risulta essere "Soc.Coop. Agr". Venuto in Puglia per trascorrere qualche giorno, ha consumato le cime di rape "contaminate", accusando poi dolori intestinali e tutti i sintomi dell'intossicazione alimentare. Maggiori dettagli sono attesi nelle prossime ore. Tuttavia, mediamente, il periodo di comparsa dei sintomi è compreso tra le 12 e le 36 ore.

La malattia può colpire anche i muscoli coinvolti nella respirazione, coinvolgimento che può rivelarsi fatale, per questo è necessario rivolgersi immediatamente in Pronto Soccorso in caso di sintomi dubbi. La tossina botulinica, infatti, provoca l'avvelenamento alimentare che se non preso in tempo può condurre alla morte. In più il botulino alimentare è trattato alla stregua di un'emergenza per la salute pubblica, perché il rischio può estendersi a molte persone contemporaneamente.

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