Fmi alza le stime del Pil dell'Italia, sale il debito pubblico

Paterniano Del Favero
Ottobre 10, 2017

Nel World economic outlook, gli economisti del Fondo prevede una crescita Usa al +2,2% quest'anno e al +2,3% nel 2018, contro +2,3% e +2,5% rispettivamente indicati ad aprile, seppure in miglioramento dello 0,1% e dello 0,2% riguardo all'aggiornamento del Weo dello scorso luglio. Si tratta - rispetto alle previsioni di tre mesi fa - di un rialzo di 0,2 punti per il 2017 e di 0,1 punti per il 2018.

L'andamento dell'economia italiana resta comunque il più basso fra i paesi del G7: solo il Giappone si manterrà nel 2017 - secondo le stime Fmi - al livello dell'Italia, con una crescita dell'1,5%, anche in questo caso dopo una revisione al rialzo di 0,2 punti rispetto a luglio.

Un andamento diverso, per esempio, rispetto alla Francia, la cui economia per il 2017 viene accreditata di un +1,6%, ma che l'anno prossimo migliorerà ancora all'1,8% grazie a una doppia revisione al rialzo delle stime di un decimo di punto.

Quest'anno l'Italia crescerà dell'1,5 con un deficit al 2,1% del Pil e il debito/Pil in leggero calo al 131,8%.

In tema di conti pubblici, il deficit/Pil è visto in marginale riduzione al 2,0% nel 2018 e in discesa più solida all'1,4% nel 2019.

SOFFERENZE - Il Fondo Monetario Internazionale torna a sottolineare il peso delle sofferenze sul sistema bancario italiano nel quadro di un settore per il quale "la redditività rimane una sfida", soprattutto per le banche di medie e piccole dimensioni.

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