Acqua e birra nei bar e ristoranti Torna il vuoto a rendere

Paterniano Del Favero
Ottobre 10, 2017

Il meccanismo, già utilizzato negli anni 80 per il vetro, permette di ricevere la piccola "cauzione" pagata al commerciante al momento dell'acquisto una volta che gli viene restituito il contenitore vuoto. Ce lo hanno prima raccontato i nostri nonni, oppure i nostri genitori e qualche trentenne d'oggi con una buona memoria può forse dire che nella primissima infanzia lo ha visto fare da qualche parte. I contenitori di volume compreso tra gli 0.20 (5 centesimi di cauzione) e gli 1.5 litri (30 centesimi) - bottiglie più resistenti in vetro, plastica o altri materiali - potranno essere riutilizzati oltre 10 volte prima di essere buttate.

Sono gli obiettivi del decreto ministeriale n. 142/2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 settembre scorso e in vigore da domani, martedì 10 ottobre, che introduce il sistema del "vuoto a rendere" (Var) su adesione volontaria che sarà oggetto di sperimentazione per un anno, dal 7 febbraio 2018 al 7 febbraio 2019.

E' un'innovazione copiata dal passato quella lanciata da un nuovo esperimento: i vuoti delle bottiglie di acqua e di birra potranno essere riconsegnate usufruendo di un corrispettivo in denaro e potranno aderire all'iniziativa moltissimi locali pubblici.

L'obiettivo del "vuoto a rendere" è quello sensibilizzare i consumatori/esercenti sull'importanza del riutilizzo riciclo e diminuire la produzione dei rifiuti. Un apposito sistema di monitoraggio servirà poi a valutare la fattibilità tecnico-economica e ambientale del sistema, al fine di stabilire se la pratica sia da confermare, ed eventualmente, estendere ad altri tipi di prodotto e ad altre tipologie di consumo al termine del periodo di sperimentazione. Come quella, per esempio, del "vuoto a rendere" che torna in tutta la sua utilità nei punti vendita aderenti, dai bar ai ristoranti, che saranno riconoscibili grazie a un simbolo posto all'ingresso dell'esercizio dove sarà possibile, in questa fase sperimentale, riportare bottiglie di birra e acqua minerale.

Il "vuoto a rendere" è una realtà molto usata nei Paesi del nord Europa come Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Danimarca e Finlandia. Soluzione inevitabile per un Paese proiettato verso l'economia circolare.

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