Mattarella, monito ai magistrati: "La toga non è un abito di scena"

Bruno Cirelli
Ottobre 9, 2017

Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando al Quirinale i giovani magistrati in tirocinio.

I vertici dell'Associazione hanno illustrato al Presidente Mattarella l'andamento del mercato editoriale che presenta confortanti segni di ripresa in linea con quelli dell'economia nazionale e hanno sottolineato l'impegno costante dell'AIE a sostegno della lettura e dell'istruzione, premessa e condizione dello sviluppo sociale ed economico del Paese. Rappresenta, invece, il senso della funzione che vi apprestate a svolgere.

"È bene rifuggire da una visione individualistica della propria funzione che può far correre il rischio di perdere di vista la finalità della legge e l'interesse generale della collettività".

"Occorre essere consapevoli che l'attenzione della opinione pubblica rivolta all'azione giudiziaria non può e non deve determinare alcun condizionamento nelle decisioni", ha dichiarato il presidente della Repubblica. E ancora: "L'irrinunciabile principio dell'autonomia e della indipendenza non può essere, in alcun modo, una legittimazione per ogni genere di decisione anche arbitraria, bensì rappresenta la garanzia di difesa da influenze esterne affinché il magistrato utilizzo il suo bagaglio culturale per applicare il diritto nel caso concreto".

La toga "è uguale per tutti, perché i magistrati si distinguono tra loro soltanto per funzioni'".

"Vi è un delicato confine, da rispettare, tra interpretazione della legge e creazione arbitraria della regola", ha spiegato il capo dello Stato.

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