La nostra pancetta è tutta colpa dei Neanderthal

Barsaba Taglieri
Ottobre 8, 2017

I risultati dello studio Esaminando il fenotipo (l'insieme di tutte le caratteristiche manifestate da un organismo vivente sia per effetto del patrimonio genetico che delle influenze ambientali) di 112 mila persone i ricercatori hanno scoperto che gli alleli di derivazione Neanderthal influenzano tono della pelle, colore dei capelli, ciclo del sonno, umore e persino attitudine ad essere fumatori.

Fra gli autori c'è anche il pioniere degli studi del Dna antico, il biologo Svante Paabo, dell'Istituto Max Planck per l'Antropologia Evoluzionistica a Lipsia, che aveva scoperto l'incrocio avvenuto tra gli uomini di Neanderthal e l'uomo Sapiens. Una donna Neanderthaliana che si trova in Croazia, che pare essere vissuta circa 52.000 anni fa. Fu lui a scoprire la parentela tra gli uomini di Neanderthal e i discendenti dell'uomo Sapiens.

Anche la ricerca pubblicata sull'American Journal of Human Genetics, guidata da Janet Kelso sempre dell'Istituto Max Planck della città tedesca, arriva a conclusioni simili: ovvero che l'eredità dei Neanderthal è notevole, e molti tratti dell'uomo moderno sono associabili al loro Dna. Questi tratti nei Neanderthal sarebbero stati influenzati dai livelli di radiazione solare più bassi rispetto all'Africa.

Ben 3 studi ce lo dimostrano: i Neanderthal ci hanno lasciato in eredità (tra le altre cose) anche la tanto odiata pancetta!

Il materiale genetico analizzato dal team di Eske Willerslev, dell'università di Copenhagen ha evidenziato che prima di tutto i partner si cercavano da individui esterni ai loro familiari: nessuna traccia di incesto è stato rivelato nel loro genoma.

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