Alonso rischia l'arresto, in Giappone troppo affetto per lui

Barsaba Taglieri
Ottobre 6, 2017

La polizia infatti, avendo constatato l'elevato numero di persone presenti in strada, avrebbe diffidato lo spagnolo dal presentarsi, minacciando persino l'arresto, proprio per evitare che si potessero creare situazioni complicate da gestire sia per il traffico urbano che per l'ordine pubblico.

Come riportato da "AS.com", circa 15 minuti prima dell'appuntamento nelle zone antistanti la statua si è riversata un'immensa folla di giapponesi vogliosi di conoscere Fernando Alonso.

Molte di queste domande riguardano inevitabilmente il futuro del pilota stesso e della McLaren ora che è stato annunciato da Woking il divorzio dalla Honda e il nuovo matrimonio con Renault.

"Abbiamo visto già a Monza ottime prestazioni da parte della Red Bull, una pista in cui serve potenza nel motore. Dunque questo è stato molto positivo".

Infatti la Renault sta facendo grandi investimenti sulla propria PU, anche per ridare competitività al team ufficiale, che punta a tornare ai vertici. Credo proprio che lotteremo con la Red Bull nella prossima stagione. La RB13 è una vettura efficiente e molto competitiva dal punto di vista del telaio. "Il motore Renault può vincere, come ha dimostrato la Red Bull. Noi dobbiamo cercare di essere al livello della Red Bull dal punto di vista del telaio e questa per noi sarà una vera sfida, di sicuro".

"Sì, credo proprio di sì".

Stoffel Vandoorne parla della crescita di rendimento sua e della McLaren vista negli ultimi gran premi e spera di fare ancora meglio su un tracciato come quello di Suzuka, ben conosciuto sia da lui sia dalla Honda. "Non dovrebbe mai temere il confronto con nessun altro, perché la McLaren dovrebbe essere la migliore in assoluto".

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