Siciliano convertito all'Islam, picchia la moglie e la costringe al velo

Bruno Cirelli
Ottobre 5, 2017

Catania - Riduzione in schiavitù, violenza sessuale continuata, sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni personali gravissime.

Vittima delle violenze è la donna con cui ha convissuto da aprile al 20 settembre 2017.

Dopo un breve periodo di serenità, l'uomo ha costretto la donna a indossare il velo islamico, a pregare con lui e a visionare video in cui erano riprese uccisioni commessi da arabi in divisa nera e verde ai danni di prigionieri occidentali perché 'infedeli'.

I due si conosciuti su WhatsApp, quando lei viveva in Lombardia.

È quanto denunciato dalla stessa vittima lo scorso 22 settembre, dopo essere fuggita dall'ospedale catanese in cui si trovava ricoverata per l'ennesima aggressione e aver affrontato un lungo viaggio che l'avrebbe portata fin su a Torino, passando prima per Paternò e Napoli.

Siciliano, diceva di essersi convertitosi all'Islam e così si presentava sempre come originario del Marocco e diceva di chiamarsi Yussuf, in realtà era italiano e si chiama Giuseppe D'Ignoti di 31 anni.

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