Omicidio Kim Jong-nam: gas nervino sugli abiti di una delle sospettate

Bruno Cirelli
Ottobre 5, 2017

Tracce dell'agente nervino VX sono state trovate sulla camicia di una delle due donne accusate dell'omicidio di Kim Jong-nam, fratello del leader nordcoreano Kim Jong-un. Le due principali sospettate dell'omicidio, avvenuto all'aeroporto internazionale di Kuala Lumpur in circostanze mai del tutto chiarite, potrebbero trovarsi di fronte ad una prova scientifica che complicherebbe ulteriormente la loro posizione.

La coppia è accusata di aver spruzzato il gas sul volto di Kim, come ha svelato il perito Raja Subramaniam durante la sua deposizione in aula: "Quando abbiamo condotto le analisi abbiamo trovato il materiale frutto del processo di degradazione dell'agente nervino sugli abiti indossati dalla prima imputata, Siti Aisyah". E' considerato dalle Nazioni Unite come un'arma di distruzione di massa e la sua produzione e immagazzinamento sono stati proibiti nel 1993.

Svolta nel processo in corso in Malesia relativo all'omicidio di Kim Jong-nam, il fratellastro maggiore di Kim Jong-un, leader della Corea del Nord. La risposta di Kuala Lumpur non si fece attendere, replicando a Pyongyang di aver agito a norma di legge, e non per fini politici.

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