Milan, terminato il vertice Montella-dirigenza: i dettagli

Rufina Vignone
Ottobre 5, 2017

E proprio il bosniaco "in 5' - scrive Repubblica - ha messo ko il Milan, irridendo Musacchio!". "È una domanda che mi sono posto anch'io". E poi c'è Donnarumma, che da quando ha rinnovato, tra mille dubbi, col Milan ha perso quella forza di essere miracoloso. E deve ancora recuperare Schick, Perotti, Defrel, Karsdorp... Tuttavia, valutando la prestazione positiva rispetto ai disastri di Genova, subito dopo la sconfitta di ieri sera la dirigenza ha espresso massima fiducia, un paio d'ore più tardi Fassone e Mirabelli si sono confrontati per una ventina di minuti a pochi metri dal prato di un San Siro ormai deserto e oggi si sono ritrovati a pranzo a Casa Milan. Uno Zaccheroni-bis, diciotto anni dopo lo scudetto del '99, invece, sarebbe davvero inaspettato così come la clamorosa ipotesi Trapattoni (ex allenatre di Juve e Inter). Una crisi che parte dalla base, dalla difesa, da Leonardo Bonucci che ha delle colpe, ma non tutte. L'incontro si è tenuto lunedì mattina presso Casa Milan ed è giusto riferire che i toni sono stati molto sereni.

"Abbiamo giocato - sostiene - come piace a me, non abbiamo segnato ma ci siamo andati vicino, se non fosse stato per una deviazione staremmo parlando di un'altra partita". Vedo la strada non più in salita come prima. "Poi alla fine ha vinto lo scudetto".

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