Ius Soli, ministro Delrio aderisce allo sciopero della fame a staffetta

Bruno Cirelli
Ottobre 5, 2017

"E decine e decine di senatori e deputati". "Dopo l'approvazione della nota di aggiornamento al DEF - prosegue - si apre una finestra". La legge di stabilità arrivera' in Senato (alle Commissioni) verso la fine di ottobre: cio' vuol dire che vi sono due settimane di tempo per ricercare i numeri necessari alla fiducia sul provvedimento relativo allo Ius soli.

Allo sciopero, fa sapere Manconi, aderiscono anche il ministro Graziano Delrio e i sottosegretari Benedetto della Vedova a Angelo Rughetti, insieme a "decine e decine di senatori e deputati".

Cresce la mobilitazione sullo ius soli, il 13 ottobre, insegnanti, studenti, genitori scenderanno in piazza per chiedere l'approvazione della legge mentre oltre 70 parlamentari e artisti come Alessandro Bergonzoni, Andrea Segre, Ascanio Celestini hanno aderito allo sciopero della fame per chiederne l'ok. E sono stato tra i primi firmatari della legge di iniziativa popolare che ne seguì, depositata poi alla Corte di Cassazione, legge di iniziativa popolare fatta propria anche dall'Anci, quando era guidata dal ministro Delrio - continua Olivero -.

Il prossimo appuntamento che si collega all'appello è davanti a palazzo Montecitorio, giorno 13 ottobre, per il Cittadinanza day. E' l'iniziativa promossa dalla Rete 'Insegnanti per la cittadinanza' tra maestri e prof di diverse scuole italiane e che si ripeterà nuovamente nel mese di ottobre. All'istituto di via Ferraironi, lo stesso circolo didattico della scuola multietnica Carlo Pisacane, un cartello spiegava: "Ci appunteremo sul vestito un nastrino tricolore per indicare la nostra volontà a considerare fin d'ora tutti i bambini e le ragazze che frequentano le nostre scuole cittadine e cittadini italiani a tutti gli effetti". "Il motivo - dichiarava nel suo appello rilanciato da Repubblica Franco Lorenzoni, maestro elementare a Ferrara - è molto semplice: ho in classe alcuni bambini stranieri che, secondo la legge attualmente in vigore, non hanno e non avranno mai la cittadinanza italiana". So bene che compito di chi è al governo non è fare lo sciopero della fame, ma in questo caso mi sembra doveroso fare una eccezione, anche in virtù della bontà del provvedimento già approvato alla Camera, per cercare di convincere i colleghi che hanno espresso anche in queste ore le loro perplessità.

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