Hacker di Mosca negli smartphone della Nato

Bruno Cirelli
Ottobre 5, 2017

La Russia sfida la Nato hackerando gli smartphone dei soldati delle forze alleate.

Hackerare gli smartphone dei soldati dell'Alleanza atlantica è uno dei nuovi pericoli che la Nato vede provenire da Mosca.

Preso di mira in particolare il contingente di 4mila militari dislocati in Polonia e nei Paesi Baltici per difendere gli interessi Usa e proteggere i Paesi ex satelliti dell'Urss dalle mire espansionistiche di Mosca.

Il Cremlino dal canto suo respinge ogni accusa. La convinzione degli alleati è sostenuta dal fatto che le attrezzature utilizzate per spiare, come i sofisticati droni, non siano alla portata dei civili.

"Mi son accorto che il mio Phone era in modalità smarrito e che qualcuno cercava di farci breccia da un Ip russo" ha rivelato al quotidiano il colonnello americano Christopher L'Heureux, capo della base Nato di Bemowo Piskie, in Polonia, e responsabile dei posizionamenti tattici delle truppe.

"Ho provato a cercare chi lo stesse usando, e la mappa Apple mostrava la localizzazione Mosca", ha dichiarato L'Heureux. I cellulari in realtà potrebbero comunque servire per ricostruire spostamenti o generare confusione ad esempio con il lancio di false informazioni non controllate.

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