Fiori e candele a Las Vegas per ricordare le vittime della strage

Bruno Cirelli
Ottobre 5, 2017

Sandy Casey aveva 35 anni si trovava a Las Vegas insieme al suo fidanzato Christopher Willemse, che alcuni mesi fa - durante una vacanza in Nuova Zelanda - le aveva chiesto se volesse sposarlo. Non è escluso che lo Stato islamico abbia rivendicato l'attacco al solo scopo di diffondere la paura in Occidente.

Dopo la strage, su Twitter sono arrivate le reazioni del presidente Trump: "Le mie più vive condoglianze alle famiglie delle vittime di questa terribile sparatoria", ha scritto. Un cortocircuito variamente cavalcato dalla politica e dagli interessi delle lobbies degli armaioli, dove proprio nel giorno della strage i titoli dei venditori di armi a Wall Street sono schizzati in alto, guadagnando fino al 4%.

L'America fa i conti con la sparatoria di Las Vegas e cerca risposte sul movente che ha armato la mano di Stephen Paddock. Basta vedere la reazione del senatore del Texas, John Cornyn, il numero due del partito nell'aula, che, davanti alle prime richieste di regolamentazione reiterate dai democratici ha definito "disgustoso" ogni "tentativo di politicizzare questa tragedia". Ex commercialista, frequentava regolarmente i casinò di Las Vegas, aveva preso una licenza di volo ed era proprietario di due piccoli aerei. "Giocava forte al video poker", conferma il fratello Eric che racconta di aver ricevuto una volta un sms da Stephen in cui gli annunciava di aver vinto "250mila dollari al casinò".

Rimane al vaglio degli inquirenti la posizione di Marilou Danley, la compagna del killer.

Paddock viveva in un complesso residenziale di Mesquite. "La polizia ci ha detto di rimanere nella nostra stanza, togliere le scarpe e bloccare le porte", ha aggiunto la donna, spiegando che gli elicotteri circondavano l'hotel, mentre gli agenti erano nei corridoi. Ma può essere considerato un elemento significativo? Il caso è stato chiuso nel 2014. Paddock ne aveva manomesse 12 armi semiautomatiche con un dispositivo chiamato bump stock, che consente di sparare come se fossero automatiche. Secondo ABC News, la richiesta è stata respinta e Paddock non ha ottenuto nulla. È quanto si legge, inoltre, su un secondo comunicato dell'Isis, trasmesso da Amaq, l'agenzia dello Stato islamico, citata dal Site. Secondo la Bbc, "almeno un uomo armato ha aperto il fuoco contro la folla al concerto". Per un attimo abbiamo quasi creduto alla strana conversione all'islam di Stephen Paddock: in un certo senso immaginare che avesse ucciso cinquantanove persone urlando Allahu Akhbar poteva non tranquillizzarci ma aiutare a infilare questo ultimo gigantesco atto di violenza in una categoria conosciuta, determinabile. Qualcuno ha sostenuto che il 64enne fosse un 'antifa', termine indicato per descrivere gli anti-fascisti. Eppure di recente questo fenomeno pare si sia moltiplicato: le false rivendicazioni - o per meglio dire, le rivendicazioni su eventi che non appartengono all'organizzazione terroristica guidata dal vivo o morto Abu Bakr al-Baghdadi - sono un marchio di fabbrica che tuttavia sempre più spesso non trova riscontro. Las Vegas ha reagito come comunità, le file con ore di attesa per donare sangue, alcune scuole hanno addirittura allestito dei centri di raccolta sangue, gruppi completamente volontari di psichiatri, psicologi e assistenti sociali che da domenica assistono, senza riposare, i sopravvissuti.

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