Usa, Trump espelle 15 diplomatici cubani "22 americani colpiti da attacchi acustici"

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

Quindici diplomatici cubani dovranno lasciare al più presto gli Stati Uniti. Di fatto una "rappresaglia" comunicata telefonicamente all'ambasciatore dell'Avana nella capitale statunitense. "Continuiamo a mantenere relazioni diplomatiche con l'Avana e a cooperare mentre portiamo avanti l'inchiesta su questi attacchi", ha precisato Foggy Bottom, anche se la mossa rappresenta una ulteriore e pericolosa impennata delle tensioni dopo il disgelo fortemente voluto da Barack Obama.

Nel pomeriggio del 3 ottobre il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez Parrilla ha espresso parole di protesta e condanna contro la decisione americana di espellere i suoi diplomatici, dicendo che gli Usa non hanno prove e che intendono politicizzare i cosiddetti "attacchi acustici" contro i diplomatici americani, facendo retromarcia sui rapporti diplomatici tra i due Paesi.

"La decisione è stata presa a causa dell'incapacità di Cuba di fare i passi necessari per proteggere i nostri diplomatici secondo gli impegni presi con la Convenzione di Vienna", ha detto il segretario di Stato Rex Tillerson in una dichiarazione diffusa dal dipartimento di Stato. Di fatto ad oggi nessuno è stato in grado risolvere il mistero sui 'disturbì accusati da diplomatici americani di stanza a Cuba, tra cui problemi all'udito, alla vista e capogiri.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano.

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