Il caso "firme false" alle Comunali Chiuse le indagini su 15 persone

Bruno Cirelli
Ottobre 4, 2017

Tra gli indagati, infatti, c'è anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, eletto dal Pd ed esponente della prima ora della corrente di Matteo Renzi.

Il primo cittadino è indagato per concorso in falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

A far scattare l'inchiesta sulle presunte irregolarità nella sottoscrizione delle liste che hanno preso parte alle amministrative del comune di Siracusa del 2013 è stata una denuncia del novembre scorso presentata da Giuseppe Patti, capolista di "Rinnoviamo Siracusa Adesso". Nell'elenco anche due consiglieri comunali, Luciano Aloschi e Salvatore Sorbello, l'ex presidente della Provincia Armando Foti (fratello dell'ex sottosegretario Dc Luigi Foti), un gruppo di ex consiglieri comunali e provinciali e tre funzionari pubblici. Viene contestata, tranne che a Nuti per cui manca la prova, la falsificazione materiale delle firme. A differenza dello scandalo sulle firme false che a Palermo ha portato a processo 14 esponenti del Movimento 5 Stelle, a Siracusa le liste finite nell'indagine della magistratura hanno eletto consiglieri comunali.

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