Regionali, Micari presenta i primi assessori

Bruno Cirelli
Ottobre 3, 2017

A poco pochi giorni dalle presentazioni delle liste per le elezioni regionali del 5 novembre è arrivato perFabrizioMicari il momento di scoprire le carte su due fronti: quello della futura squadra di governo (in caso di vittoria) e quello del listino, ovvero la lista del presidente che dà diritto ai candidati (sempre in caso di vittoria si intende) all'elezione. Ne faranno parte la capogruppo Pd all'Ars Alice Anselmo, il capogruppo di Sicilia Futura Nicola d'Agostino, la vicepresidente della Regione Mariella Lo Bello, il responsabile organizzativo del Pd Antonio Rubino, la deputata Pd Valeria Sudano e il deputato Ap Vincenzo Vinciullo.

I cartelloni erano già pieni del suo volto con sotto la scritta "Fabrizio Micari presidente" e sulla sua pagina Facebook le immagini parlano chiaro: la nota con cui, questa mattina, Alessandro Porto ha ufficialmente scaricato il candidato presindente del Partito Democratico è una clamorosa marcia indietro.

"Abbiamo completato con tempi rapidi e con modalità serene la composizione del listino. Con una discussione che certamente c'è stata, che tiene conto delle sollecitazioni giunte dai diversi partiti e che rispetta i vincoli della parità di genere".

Micari presenta anche i primi quattro assessori designati in caso di vittoria. "Si è seguito un equilibrio complessivo, si sono considerate una serie di variabili, si sono considerate tutte le forze in gioco - ha spiegato il candidato alla presidenza della Regione del centrosinistra spiegando ai cronisti il perché dell'assenza tra i nomi inseriti nel listino del presidente dell'Ars uscente Giovanni Ardizzone -Consideriamo importante la presenza del Pd stiamo costruendo una squadra con Giovanni La Via che ha una presenza importante". "Sto cercando di caratterizzare questa candidatura - sottolinea Micari - con idee e contenuti, non inciampando nelle polemiche, ma cercando di proporre progetti". "Registro una crisi profonda nel "progetto Micari" - afferma Porto - e la dimostrazione evidente di questo è l'inconsistenza della lista Arcipelago-lista del Presidente che doveva essere il luogo intorno al quale si sarebbero dovute raccogliere le energie del civismo attraverso l'impegno dei sindaci".

Intanto a margine della conferenza stampa, ecco il candidato alla presidenza commentare le ultime polemiche in tema di abusivismo edilizio: "Inutile girarci attorno, c'è una normativa. Quello che non è consentito dalle normative, per me non va bene". Che abbia confermato la disponibilità è elemento di grande soddisfazione. "Bisogna organizzare le liste in modo tale che il risultato sia il massimo possibile". "Se sono utili per ottimizzare il risultato, sì".

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