Milano, flash mob del M5S contro Maroni "sradichiamo la corruzione"

Bruno Cirelli
Ottobre 3, 2017

Il Movimento 5 Stelle in sit-in questa mattina davanti al Pirellone con lo slogan "sradichiamo la corruzione in Lombardia". Su ogni radice, uno dei recenti scandali che hanno investito la Lombardia: l'indagine su Mario Mantovani, già vice di Maroni e assessore alla sanità, il presunto "nepotismo" a Ferrovie Nord, le ipotesi di infiltrazioni mafiose negli appalti di Fiera Milano e l'indagine per tangenti nei confronti di Fabio Rizzi, ex consigliere regionale "fedelissimo" di Maroni e "padre" della riforma sanitaria. "Mantovani è innocente fino a prova contraria ma Maroni ha sempre detto che le persone che frequentano la 'ndrangheta devono stare lontane dalle istituzioni". Loro però se lo tengono stretto. Sui cartelloni troneggia la frase, "La responsabilità politica è di Maroni".

"È una cosa diversa rispetto a quello della Catalogna perché quello è un referendum giudicato illegale dal governo spagnolo che chiedeva l'indipendenza, noi lavoriamo nell'ambito dell'unità nazionale" ha precisato Maroni. "C'è stata una reazione molto violenta della Polizia che segna un punto di svolta nel rapporto tra Barcellona e Madrid" ha aggiunto il presidente della Regione dove il 22 ottobre si voterà per un referendum consultivo per chiedere maggiore autonomia. Non stiamo parlando di giustizialismo, o di sentenze.

Scintille con alcuni consiglieri di maggioranza, quando i manifestanti hanno tentato di fermarli, chiedendo loro "se non si vergognano di avere a che fare con qualcuno che ha avuto contatti con la 'ndrangheta".

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