Crac Popolare di Vicenza: rinvio a giudizio per Zonin

Bruno Cirelli
Ottobre 3, 2017

Vicenza - Alla fine è arrivata.

La procura della Repubblica di Vicenza ha chiesto il rinvio a giudizio per l'ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, Gianni Zonin e altri sei ex manager dell'istituto per i reati contestati, a vario titolo: di aggiotaggio, ostacolo all'autorita di vigilanza e falso in prospetto. Il che significa che si avvicina il momento del processo per gli otto che sono l'ex presidente Gianni Zonin, l'ex direttore generale Samuele Sorato, l'ex consigliere Giuseppe Zigliotto, i tre vicedirettori generali Emanuele Giustini, Andrea Piazzetta e Paolo Marin, e il dirigente Massimiliano Pellegrini, oltre alla banca appunto.

"Gli esiti dell'indagine e dell'interrogatorio non hanno prodotto elementi decisivi per un proscioglimento". Di qui, dunque, il rinvio a giudizio.

Nella nota, la Procura di Vicenza avverte infine che "seguirà, in un lasso di tempo contenuto, la conclusione delle indagini preliminari in relazione a capi d'incolpazione residuali, auspicabilmente in tempo utile per riunirne la trattazione in sede d'udienza". Al filone d'inchiesta che è stato chiuso infatti se ne dovrebbe aggiungere un altro, ora separata e distinta, per la bancarotta della Popolare di Vicenza.

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