Nobel della Medicina ai 'papà' dell'orologio biologico

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 2, 2017

Sono loro ad aver chiarito come le piante, gli animali e gli esseri umani adattano il loro ritmo biologico in modo che sia sincronizzato con le rivoluzioni della Terra. Solo in seguito a queste scoperte siamo in grado di dire che i principi in base ai quali funziona l'orologio biologico sono gli stessi in tutti i viventi. Utilizzando le mosche della frutta come organismo di modello, i neo premi Nobel hanno isolato un gene che controlla il normale ritmo biologico quotidiano. Il premio ammonta a 9 milioni di corone svedesi, al cambio odierno oltre 940 mila euro.

L'annuncio è stato dato oggi come da tradizione al Karolinska Institutet di Stoccolma. I vincitori sono stati scelti fra i 361 scienziati candidati quest'anno. Hall, Rosbash e Young sono riusciti a guardare all'interno di questo orologio e scoprire il suo funzionamento interno.

Nobel della Medicina ai 'papà' dell'orologio biologico

Hall, 72 anni, è nato a New York e si è laureato nell'Università di Washington a Seattle.

Michael Rosbash, 71 anni, è nato a Kansas City e si è laureato nel 1970 nel Massachusetts Institute of Technology (Mit). Nei tre anni successivi ha lavorato in Europa, nell'università scozzese di Edimburgo, e nel 1974 è rientrato negli Stati Uniti e da allora ha lavorato nella Brandeis University. Young, 68 anni, è nato a Miami e si è laureato nell'Università del Texas ad Austin nel 1975. Ma come funziona esattamente il meccanismo? Dal 1978 è alla Rockefeller University di New York. I tre ricercatori americani sono genetisti cronobiologi che hanno sostanzialmente scoperto che l'organismo umano è regolato da un orologio biologico. Hanno dimostrato che questo gene codifica una proteina che si accumula nelle cellule durante la notte, mentre viene poi degradata durante il giorno. E la scienza indica anche che il cronico mancato equilibrio tra il nostro stile di vita e il ritmo circadiano è associato ad un aumento del rischio di varie malattie.

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