Padova, detenuto modello evade dal carcere Stava usufruendo di un permesso premio

Barsaba Taglieri
Settembre 30, 2017

L'uomo era considerato un "detenuto modello". Tanto da conquistare il 16 giugno scorso una laurea in Filosofia all'università di Padova con il massimo dei voti discutendo una tesi sulla filosofa e scrittrice francese Simone Weil, dopo aver conseguito la maturità all'Itc Einaudi.

Non a caso era stato definito "un esempio altamente positivo in tutta Italia di come possa e debba essere organizzato il reinserimento del detenuto nella società civile attraverso l'offerta di studi". Questi dati "non devono perciò inficiare l'istituto della concessione delle ammissioni al lavoro all'esterno o dei permessi ai detenuti" specifica il segretario Donato Capece, secondo il quale però "il sistema penitenziario, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più". E poi via, probabilmente verso la Serbia il paese d'origine. Ma Boris Rasnik, mercoledì 27 settembre, è fuggito. Come è possibile che un recluso con un curriculum così pesante possa eclissarsi da un istante all'altro sotto gli occhi di chi ne aveva la responsabilità?

Rasnik infatti era in carcere dal settembre 2003 quando erano arrivati al pettine i nodi di diverse condanne per una vita da fuorilegge: ventisei anni, 10 mesi e 20 giorni totali da passare dietro le sbarre, cumulo pena dell'omicidio di un connazionale freddato con una pistola a Torino nel 1996 e per cui il quarantatreenne serbo si era visto condannare a 23 anni di reclusione; più diversi altri furti commessi in molte città del Nord Italia che avevano fatto salire il monte della pena di altri 4 anni. "Il detenuto uscirà dalla casa di reclusione alle 9 del 26 settembre e vi farà rientro non dopo le ore 18 del 29 settembre accompagnato da un volontario della struttura". Il serbo, durante una delle pause che gli permettevano di lasciare la struttura, è salito su un'auto che lo aspettava all'esterno e si è allontanato.

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