Omicidio avvocato Ciriaco: tutti assolti. Pm aveva chiesto l'ergastolo per 3 imputati

Bruno Cirelli
Settembre 30, 2017

Ottenuti i riscontri necessari, la Procura antimafiadi Catanzaro, con il pm Elio Romano, ha poi concluso le indagini chiedendo e ottenendo il rinvio a giudizio del presunto mandante, Tommaso Anello, e dei fratelli Giuseppe e Vincenzino Fruci, che avrebbero fatto parte del commando. Crolla nel processo di primo grado l'inchiesta sull'omicidio dell'avvocato di Lamezia Terme, Torquato Ciriaco. Il gup del Tribunale di Catanzaro Giovanna Gioia ha scagionato il collaboratore di giustizia Francesco Michienzi, Tommaso Anello, boss dell'omonima cosca operante nel Lametino, all'epoca dei fatti alleata con i Torcasio e i fratelli Giuseppe e Vincenzino Fruci, tutti e quattro giudicati con rito abbreviato.

Per tutti e tre l'accusa aveva chiesto l'ergastolo. Nel collegio difensivo, gli avvocati Spinelli, Tielleci, Rotundo, Torchia, Massara e per il collaboratore Michienzi l'avvocato Conidi. Proprio grazie alla sua collaborazione il caso era stato riaperto: era stato lui a raccontare che ad ammazzare l'avvocato sarebbero stati gli altri imputati nel procedimento. Il pubblico ministero attenderà di conoscere le motivazioni della sentenza, che verranno depositate tra novanta giorni per ricorrere in appello.

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