Calcio, Ternana non va, il Venezia gela il Liberati 2-3

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 30, 2017

Su cinque partite giocate abbiamo fatto cinque punti, pur con una partita in meno.

Cosa attendersi dal match di domani? Solo due gol subiti e nessuno preso su azione. Anche se non segnano molto, certamente concedono poco e anche col Parma per lunghi tratti hanno dominato.

Nella ripresa Fere ingenue e sfortunate: contropiede del Venezia con Moreo che si trova a tu per tu con il portiere, conclusione che sbatte sul palo e rimbalza addosso a Plizzari finendo clamorosamente in rete. Sono alla ricerca dell'identità di questa squadra e non rinnego i principi che seguiamo da luglio. Non sono errori tecnici, sono tragedie quelle accadute a Bari e non dobbiamo più parlarne.

Pochesci torna poi su quanto detto nel post gara del San Nicola e su ciò che molti hanno interpretato come un passo indietro: "Facciamo questo tipo di gioco perchè siamo bravi a farlo e non è vero che le squadre avversarie sanno prendere le contro misure perchè siamo ormai prevedibili".

Allora cosa manca a questa squadra? "L'attenzione, perchè stiamo giocando in B ed il passato non conta". Lo conferma lo stesso tecnico: "Noi tiriamo tantissimo in porta, ma dobbiamo migliorarci, serve lavoro di squadra e io ne ho una eccezionale, al di là di qualche atteggiamento sbagliato da parte di alcuni attorno ai quali mi aspetto che possa girare la partita". Ma ho fatto vedere i dati ai ragazzi per fargli capire che la nostra idea di gioco non è sbagliata ma bisogna solo stare più attenti e limitare gli errori. Il mio passo indietro significa far capire ai miei giocatori che occorre più aiuto reciproco. La difesa deve farla tutta la squadra: questo è il mio passo indietro, dire ai miei attaccanti e ai miei centrocampisti che in difesa devono aiutare, che come vanno avanti possono anche tornare indietro. "Gli attaccanti devono essere i primi difensori".

Gol, ribaltoni e un finale amarissimo per la Ternana che cade 3-2 in casa, sconfitta dal Venezia. Forse ho chiesto qualcosa di troppo ai ragazzi. "Non abbiamo perso la fame, ma la paura".

Angiulli e Favalli sono disponibili, hanno recuperato entrambe. Per i medici è guarito ma non posso rischiare un ragazzo reduce da una distorsione al ginocchio e dargli una responsabilità mentale che poi magari non può sostenere.

Per concludere, un ringraziamento particolare: "Mi sento in debito con i tifosi, ringrazio i ragazzi che mi hanno permesso di stare ancora qui".

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