Così il tifo controllato dalla criminalità ricattava la Juventus

Rufina Vignone
Settembre 29, 2017

La 'ndrangheta si è di "fatto imposta nel tifo organizzato esercitando un vero e proprio controllo dei gruppi che supportano la Juventus". Il sodalizio, in questione, la criminalità organizzata.

Oltre 600 pagine di motivazioni: sono quelle che compongono la sentenza del giudice per l'udienza preliminare Giacomo Marson del tribunale di Torino, che ha condannato Saverio e Rocco Dominello rispettivamente a 12 anni, un mese e 10 giorni di carcere e a 7 anni, 9 mesi e 10 giorni di carcere per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Juventus-'Ndrangheta, nuovo clamoroso scenario - Continua a fare rumore l'inchiesta relativa alle infiltrazioni della 'ndrangheta nella curva della Juventus, le carte della sentenza del processo Alto Piemonte porta infatti a galla nuova clamorose verità. Ruolo che si è ritagliato, accreditandosi presso la Juventus, dando prova di "mediare con le frange più volente del tifo organizzato". Gli ultras juventini si servivano dei boss per esercitare una notevole "forza intimidatoria" nei confronti della società torinese e ottenere pacchetti di biglietti destinati al bagarinaggio.

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