Di Francesco: "Con il Qarabag serviranno forza e determinazione"

Rufina Vignone
Settembre 26, 2017

Fondamentale ottenere i tre punti in vista della doppia sfida con il Chelsea. Di Francesco crede nel turnover - e stasera (alle 18 ora italiana) dovrebbero giocare Bruno Peres, Juan Jesus, Pellegrini, Gonalons e Defrel al posto di Florenzi, Fazio, Strootman, De Rossi e Perotti -, ma c'è un'eccezione a tutto. "Non credo, anche negli altri campionati ci sono squadre che riescono a competere con le grandi". Sia Dzeko che Kolarov giocheranno dall'inizio.

"Si danno per scontate troppe cose, bisogna avere grande rispetto del Qarabag per la sua storia e per quello che ha fatto". Lui lo interpreta al meglio.

"C'è tanto, lo si vede nei dettagli, nelle giocate offensive". Di Francesco ha riscoperto un'arma importante e forse inattesa, quell'El Shaarawy che sembra tornato ai tempi d'oro di quand'era rossonero: "Non me lo aspettavo così pronto ma lo avevo visto davvero bene".

Che partita vi aspettate domani? Noi siamo tecnicamente superiori al Qarabag, però sarà complicata.

Ci saranno 70mila spettatori domani. Non mi sono nemmeno reso conto che ne cambio 5. Dzeko dà alternative differenti, per come gioca la Lazio, Immobile è devastante. "Dzeko è più un rapace d'area, mi tengo Edin". Sono qui principalmente per vincere la partita, magari notiamo qualche giocatore ma principalmente vogliamo vincere. La squadra capitolina, che nello scorso match ha pareggiato con il Real Madrid, vuole ottenere la prima vittoria in Champions League.

Il fatto che giochiamo più alti è perché guardiamo la palla e no perché vogliamo fare il fuorigioco, stiamo più corti. "Da quando ho sfidato la squadra azera sono diventati più forti e sono cresciuti". Sto dimostrando anche adesso il mio valore. Chiusura sull'approccio romano: "Ho vissuto tanti anni all'Inter, anche a Milano facevo fatica". Davanti ci sono giocatori interessanti che sanno far male.

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