Alfano: "No allo ius soli". Il Pd: "Cerchiamo altri voti"

Bruno Cirelli
Settembre 26, 2017

Anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, nonostante la carica istituzionale che ricopre, si schiera: "Non posso pensare che si giudichi giusto lo ius soli anche da parte di Alfano e del Gruppo di Alfano e poi si dice che non è opportuno".

Stessa linea dal coordinatore nazionale del partito, Maurizio Lupi: "Per noi la questione è chiusa, se ne potrà riparlare alla prossima legislatura". Nel discorso di apertura del consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana, l'Arcivescovo di Perugia ha detto: "La costruzione di un processo di integrazione dei migranti passa anche attraverso il riconoscimento di una nuova cittadinanza, che favorisca la promozione della persona umana e la partecipazione alla vita pubblica di quegli uomini e donne che sono nati in Italia, che parlano la nostra lingua e che assumono la nostra memoria storica, con i valori che essa porta con sé". "Il nostro impegno di ieri, oggi e domani è per trovare una maggioranza parlamentare per approvare lo ius soli". Lo afferma il coordinatore nazionale Maurizio Lupi al termine della direzione. Per noi si tratta di una questione chiusa per quanto riguarda questa legislatura. La presa di posizione degli alfaniani ha provocato la reazione del Partito democratico: "Noi non vogliamo mettere in difficoltà il governo, perché sappiamo che ci attende la legge di Stabilità". "La differenza tra noi e la Lega è assoluta. Inutile creare una guerriglia in parlamento su un tema così importante a sei mesi dalle elezioni". "Ci saranno le elezioni e su un tema tanto divisivo come questo potremo tornare a discutere", promette.

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