Via libera al Def. Gentiloni: "Manovra non sarà depressiva"

Paterniano Del Favero
Settembre 23, 2017

Ottimista anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Le clausole di salvaguardia saranno poi eliminate: "Il quadro di finanza pubblica sarà riempito dalla legge di bilancio, ma è un quadro che permette di dire con chiarezza che le clausole" di salvaguardia su Iva e accise "saranno totalmente eliminate, ci permette di dire che le politiche invariate saranno sostenute e che ci potranno essere margini per alcune priorità selezionate", ha detto Padoan. Sempre per il 2015 l'Istat ha registrato una leggera riduzione del debito, che è passato al 131,5% del Pil (dal 131,8% dell'anno precedente).

Infine il debito. "Nel 2017 scende anche tenendo conto delle somme messe a disposizione dal sistema bancario per affrontare situazioni di crisi". "La crescita del Pil del 2017 è confermata all'1,5% e 1, %5 è quella che secondo noi va confermata per il '18 e il '19. Un discreto grado di ottimismo è giustificato".

Per il ministro il rapporto deficit/Pil si attesterà nel 2018 all'1,6% rispetto all'1,2% indicato ad aprile. "Adesso il sentiero è 1,6%, 0,9% e 0,2% che tecnicamente" consente "il sostanziale" pareggio. "E' il momento di prendere atto che questo percorso portato avanti in questi anni ha dato i suoi frutti e lo dobbiamo proseguire" ha aggiunto.

La revisione al rialzo delle previsioni di crescita, "frutto delle riforme del governo Renzi", permetterà, spiega il premier Paolo Gentiloni, "di portare in Parlamento a ottobre una legge di stabilità che non sarà depressiva e non frenerà la tendenza positiva dell'economia".

"Un lavoro - continua il presidente del consiglio - che deve continuare sia sul lato del controllo della spesa pubblica che delle riforme".

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