Inps: in 7 mesi +1 mln posti, 24% stabili

Paterniano Del Favero
Settembre 21, 2017

Nei primi sette mesi del 2017, nel settore privato, si registra un saldo tra assunzioni e cessazioni pari a +1.073.000, superiore a quello del corrispondente periodo sia del 2016 (+825.000) che del 2015 (+930.000).

L 'Osservatorio nazionale sul precariato dell'INPS conferma nella sua ultima rilevazione mensile l'andamento negativo del lavoro in Umbria.

Tornando alla rilevazione dell'INPS c'è da sottolineare che, considerando anche le trasformazioni avvenute da altri tipologie in contratti a tempo indeterminato, nei primi 7 mesi del 2017 solo il 21,7% delle attivazioni in Umbria rientra in questa tipologia contrattuale, mentre la percentuale nazionale, pur estremamente bassa, è del 24,2%. Ora, la situazione è precipitata in un gorgo di precariato diffusissimo, nel 2017 finora il 76% degli assunti in Italia non ha un contratto a tempo indeterminato.

Va anche detto che il complesso delle attivazioni (tenendo conto dei contratti a tempo determinato, apprendistato e stagionali) corrisponde a 47.344 unità di fronte di 36.391 cessazioni, dato che potrebbe dare l'illusione di un aumento dell'occupazione. Ma sono calati del 4,6% i contratti a tempo indeterminato compressi dall'aumento delle assunzioni part time e dall'incremento dei contratti di lavoro a chiamata. Queste tendenze attestano il rafforzamento della fase di ripresa occupazionale.

Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (ivi incluse le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti) sono risultate 215.000, con un lieve incremento rispetto allo stesso periodo del 2016 (+0,7%). Il tasso di licenziamento, calcolato sull'occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, dunque, è risultato per i primi sette mesi del 2017 pari al 3,1%, in lieve riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (3,2%).

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