Ceta: Coldiretti, 294 Comuni veneti dicono no al trattato

Paterniano Del Favero
Settembre 21, 2017

Lo afferma Coldiretti Modena in occasione dell'entrata in vigore provvisoria che prende il via da oggi dell'accordo economico e commerciale globale (Ceta) tra l'Ue e il Canada.

L'accordo - sostiene Coldiretti Modena - avrà riflessi pesanti in tema di trasparenza e ricadute sanitarie e ambientali che metteranno sotto scacco nella nostra regione produzioni di eccellenza e importanti colture estensive come i cereali.

Secondo Coldiretti Modena dei 13 prodotti a denominazione di origine di Modena, solo 6 vengono riconosciuti dal Ceta, mentre gli altri non avranno nessuna tutela. "E peserebbe anche l'impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero".

Anche se non entrerà subito in vigore perchè i singoli parlamenti nazionali e regionali dell'Unione Europea dovranno ratificarli, pare che tra le disposizioni ci sia il riconoscimento delle DOP italiane. E non è solo un discorso di "standard": tra le misure in vigore già da oggi ci sono l'abbassamento dei dazi, l'aumento del volume di commerci, ma soprattutto l'avvio della cosiddetta "cooperazione normativa" che darà alle multinazionali un corridoio di accesso privilegiato ai decisori politici.

Per questo insieme alle principali organizzazioni della società civile, dei produttori e dei consumatori, oltre alle organizzazioni sindacali chiediamo nuovamente ai membri del Senato italiano di sospendere la ratifica del CETA, riaprire un dibattito più ampio nel Paese, anche in attesa del pronunciamento della Corte europea di Giustizia, e di affidare eventualmente la decisione al prossimo Parlamento, ormai alle porte.

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