Pensioni, sindacati chiedono sconto fino a tre anni per lavoratrici madri

Paterniano Del Favero
Settembre 20, 2017

CGIL, CISL e UIL hanno inviato al Governo un documento finalizzato a rivedere i parametri relativi all'età pensionabile e sulla previdenza.

Sindacati in pressing sulle pensioni. Il nostro paese è battuto nella classifica dei ritiri ad età più avanzata da diversi paesi del nord Europa, senza andare a comparazioni più impegnative con la Corea del Sud o il Giappone. Inoltre, propongono "un anticipo pensionistico (un anno ogni 5 anni, fino un massimo di 4 anni) ai soggetti che assistono il coniuge, unito civilmente o un parente di primo e secondo grado convivente con handicap grave". Richiesta accompagnata dalla proposta di uno sconto che arrivi fino a tre anni per le lavoratrici madri: un anno per ogni figlio avuto. Per quanto riguarda la previdenza complementare, i sindacati definiscono "fondamentale" il rilancio delle adesioni "estendendo la fiscalità incentivante, prevista per i lavoratori privati, anche a quelli del settore pubblico". In questo ambito i sindacati chiedono di ridurre il requisito contributivo attualmente previsto da 36 a 30 anni.

Ennesimo punto della proposta sindacale è quello di separare la spesa previdenziale da quella assistenziale. Contemporaneamente si propone l'ampliamento delle categorie di lavoratori che svolgono attività gravose.

La risposta del Governo Nessuna risposta ufficiale ancora, ma in un'intervista rilasciata a Radio Capital, il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio fa sapere che: "I numeri che arrivano dall'Inps sono piuttosto severi e dicono che lo spazio per manovra sulle pensioni è molto ridotto".

Il confronto in corso con il governo sulla cosiddetta 'fase due' sulla previdenza, "pur avendo fatto registrare alcuni, parziali, elementi di avanzamento, al momento sta evidenziando significative distanze, anche su elementi particolarmente rilevanti".

Quanto ai giovani, la ricetta della Triplice riguarda la riduzione dell'importo della soglia per l'accesso alle pensioni calcolate con il sistema contributivo (oggi pari a 1,5 volte l'assegno sociale per la pensione di vecchiaia e 2,8 volte per la pensione anticipata). "Distanze che il proseguimento del negoziato ci auguriamo possa far superare" scrivono Cgil, Cisl e Uil nel documento unitario presentato alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Altro elemento del documento riguarda l'Ape sociale e i lavori gravosi.

Prossimo round a inizio ottobre La partita Governo-sindacati sulle pensioni si chiuderà solo dopo il varo della Nota di aggiornamento del Def. Il prossimo round sarà probabilmente fissato per l'inizio d'ottobre (a ruota del G7 sul lavoro).

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