Parte il Reddito di solidarietà

Bruno Cirelli
Settembre 20, 2017

Da lunedì prossimo, quindi, via libera alle domande, che i cittadini dovranno presentare al Comune territorialmente competente tramite l'apposito modello.

Alla presentazione parteciperà la senatrice Annamaria Parente, relatrice della legge, che illustrerà i contenuti della nuova normativa e il vicedirettore della Caritas Diocesana e responsabile dell'osservatorio sulla povertà Andrea Della Verde che presenterà il rapporto sulla povertà nel territorio aretino: "Dal 2004 studiamo analiticamente i dati dei fenomeni della povertà e i bisogni del territorio aretino - spiega Dalla Verde - Il Rapporto 'Rimandati' analizza i dati emersi dal network Caritas nel 2016".

Il SIA è un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, il nucleo familiare che lo richiede deve essere individuato dai servizi sociali territoriali, come centri per l'impiego, assistenti sociali e scuola.

Le risorse: disponibili più di 90 milioni - Al Reddito di solidarietà la Giunta regionale destina 35 milioni di euro l'anno,che si sommano ai 37 milioni erogati dallo Stato all'Emilia-Romagna per il Sostegno all'inclusione attiva (Sia), misura attiva di contrasto alla povertà che la legge di Stabilità 2016 ha esteso a tutto il territorio nazionale e che il Res affiancherà e integrerà. A ciò si aggiungono 20 milioni dal Fondo sociale europeo per i tirocini formativi.

La sigla del Protocollo regionale - L'obiettivo del "Protocollo per l'attuazione del Reddito di solidarietà (Res) e delle misure a contrasto di povertà ed esclusione sociale in Emilia-Romagna" è favorire, a livello locale, le sinergie tra soggetti pubblici deputati all'applicazione delle misure e Terzo settore, che in Emilia-Romagna rappresenta una considerevole risorsa in termini di esperienza, competenza e capillarità.

Un aiuto che la Regione ha voluto introdurre subordinandolo al possesso di due requisiti: il reddito Isee inferiore ai 3.000 euro e la residenza in regione da almeno 24 mesi. È inoltre incompatibile la fruizione del Sia (Sostegno per l'inclusione attiva) da parte del nucleo familiare beneficiario. Nel caso in cui alcuni componenti il nucleo familiare usufruiscano di altri trattamenti economici, anche fiscalmente esenti, di natura previdenziale, assistenziale e indennitaria, per poter accedere al Res il valore massimo di tali trattamenti non potrà superare i 600 euro mensili.

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