GP Singapore - Nessun provvedimento per Verstappen e Raikkonen

Rufina Vignone
Settembre 18, 2017

Per Max, quanto successo non è un incidente di gara: "Assolutamente no, io sono solo vittima incolpevole di quello che hanno fatto, alla fine decideranno gli steward", ha concluso.

Frecciata di Verstappen a Vettel. "Se combatti per il titolo non dovresti prendere questi rischi" con tali parole rivelando quale sia il suo modo di comportarsi in pista, come finora tutti abbiamo visto. Ci prova ugualmente stesso a proseguire, il campione tedesco, ma la sua avventura in testa alla gara dura solo qualche centinaio di metri in più: poi, sull'olio che fuoriesce dalle pance della sua stessa macchina, scivola nell'accelerazione successiva, e si schianta con il muso dritto contro il muro. "Sono finito in un sandwich, tra Raikkonen e Vettel, non ho potuto frenare".

A velocità ridotte le immagini evidenziano che il contatto si innesca quando Verstappen reagisce all'attacco di Raikkonen, probabilmente distratto dalla manovra di avvicinamento di Vettel, che non poteva vedere Kimi.

La battuta d'arresto è lo scenario peggiore con questo sistema di punteggio e con l'equilibrio di valori in campo visto finora in questo Mondiale, e per la Ferrari si è materializzato proprio nel weekend in cui c'erano le premesse per il ritorno al vertice.

Clamoroso avvio di Gran Premio a Singapore. Ci sono dei momenti in cui devi avere la lucidità di far buon viso a cattivo gioco, anche se è comprensibile che Verstappen volesse dire la sua, a maggior ragione dopo una partenza migliore di quella di Vettel (ma non superiore a quella di Raikkonen). La Red Bull e la Ferrari attraversano la pista seminando pezzi e colpendo anche la McLaren di Alonso che, con una splendida partenza, era arrivato a superare Ricciardo: anche lui, in seguito, sarà costretto al ritiro per i danni subiti alla fiancata sinistra. Un incidente di gara? Non è la prima volta, infatti, che Verstappen è protagonista di incontri ravvicinati con le Ferrari al via.

Questione di centimetri, Max alza il piede ma non può più evitare il contatto con la Ferrari alla sua sinistra. Almeno mi consola che ci siamo ritirati tutti e tre: "mal comune". La classifica, che prima della pausa estiva vedeva Vettel lassù in cima, dopo tre gare è tornata una difficilissima montagna da scalare. E Vettel, in particolare, era da diciannove gare consecutive che non si ritirava, anzi, arrivava sempre a punti.

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