Noemi, lanciate tre molotov contro la casa del 17enne presunto assassino

Bruno Cirelli
Settembre 17, 2017

Si era intuito che la tensione in paese era alle stelle dopo la confessione del ragazzo e il ritrovamento del cadavere della povera Noemi. Alcune bottiglie incendiarie sono state lanciate contro l'abitazione del giovane, dove ora vivono i genitori, ad Alessano, altro piccolo comune del Leccese.

Il tentato linciaggio di quattro giorni fa al 17enne che aveva da poco confessato l'omicidio di Noemi Durini (la ragazza che era scomparsa da Specchia, Lecce, il 3 settembre) era il chiaro segnale di un clima di forte tensione. L'episodio è accaduto nella notte tra venerdì e sabato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Alessano che hanno eseguito un sopralluogo recuperando i residui delle bottiglie incendiarie.

In quel momento i genitori del ragazzo erano in casa e hanno dato l'allarme. Al di là dei danni in corso di quantificazione, l'atto intimidatorio, pubblicato in esclusiva sul web locale, lancia una luce sinistra su un fatto di cronaca che si divide tra commenti per strada, sui social, primi interrogatori e accertamenti medici in attesa che il gip Ada Colluto si pronunci sulla convalida del fermo.

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