Sicilia, il candidato grillino inciampa in un altro grillino

Geronimo Vena
Settembre 16, 2017

Anche l'interessato ha ribadito il concetto: "Sono e rimango il candidato del Movimento 5 stelle alla presidenza della Regione siciliana". Giulivi aveva presentato ricorso dicendo di essere stato escluso con un espediente e senza una reale motivazione. Riferendosi al militante che ha presentato il ricorso accolto dal Tribunale, Cancelleri ha aggiunto: "Una persona che non vuole firmare il codice di comportamento che è alla base delle nostre regole, non vedo perche dovrebbe avere il diritto di candidarsi". Cosi' e' scattato il provvedimento cautelare emesso dal giudice che ha rinviato al 18 settembre. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, a Tusa (Me), dove oggi comincia il nuovo tour del M5S in vista delle regionali.

"La caratteristica fondamentale - rileva il candidato alla presidenza della Regione - è l'altissima competenza". Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio (M5s), postando una foto in macchina con Cancelleri.

Immediata la reazione del mondo politico siciliano al provvedimento del tribunale di Palermo che ha sospeso la validità e gli effetti delle cosiddette "regionarie" siciliane del M5S. "Resta il fatto che questa notizia deve far riflettere su quanto avviene all'interno del Movimento 5 Stelle: dalla vicenda delle 'firme false' a Palermo ai pasticci amministrativi del sindaco Raggi a Roma, al 'caos' delle comunarie a Genova, gli esempi di approssimazione e superficialità dei grillini sono davvero troppi". Il Movimento 5 Stelle senza dubbio negli ultimi anni ha compiuto una sorta di impresa, riuscendo partendo da un blog dieci anni fa ad affermarsi come forza politica capace di ambire a governare il paese. In questo modo, il Movimento fondato da Beppe Grillo cerca di lasciarsi alle spalle l'inevitabile polverone politico-mediatico che si è già scatenato. Se consideriamo però le potenziali liste che ci saranno alle prossime elezioni, il centrodestra unito sarebbe davanti a tutti. "Ne parleremo dopo il 25 settembre, farlo prima significherebbe fare il 'fantacalcio'" dice respingendo i toto-nomine su Alessandro Di Battista, Barbara Lezzi e dell' outsider Pier Camillo Davigo. Quindi la sua esclusione anche dalle successive regionarie: "Ancora più singolare è l'essere esclusi, dopo, dalle regionarie del M5s per non aver partecipato alle precedenti comunarie; sembrerebbe una burla, se non fosse vero". Il programma della tre giorni di Rimini, intanto, segnala poco dibattito e molta festa: la giornata di apertura sara' quasi interamente dedicata a musica, Dj set e giochi, con un torneo di calcetto tra "portavoce" nazionali, europei e comunali, sfide a squadre tra attivisti in un torneo di volley e ad un percorso a ostacoli che prevede di affrontare prove come "la parete del debito pubblico", "il toro dell'onesta'", "i barattoli dei privilegi e dei vitalizi" e il "percorso della trasparenza".

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