La Scala celebra Maria Callas con una mostra a quarant'anni dalla scomparsa

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 16, 2017

Dal 15 settembre 2017 al 31 gennaio 2018 il Museo Teatrale alla Scala ospita, in occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa del soprano (New York, 2 dicembre 1923 - Parigi, 16 settembre1977), la mostra 'Maria Callas in scena: gli anni alla Scala'.

I primi anni di attività scaligera di Maria Callas saranno ricordati da Eliana de Sabata, figlia del grande direttore d'orchestra e compositore che diresse l'artista in due titoli verdiani: I Vespri Siciliani, con cui nel 1951 l'inaugurazione di Stagione fu collocata per la prima volta nel giorno di Sant'Ambrogio, e nello storico Macbeth che aprì la stagione seguente.

Con Maria Callas 40 anni fa se ne è andata la diva, la donna controversa, il personsaggio chiacchierato da tutti, fino anche alla sua tumulazione.

Accompagnato dalle numerose voci su una presunta storia d'amore fra lei e il regista, il film traduce in modo sublime il mito di Euripide anche grazie alla sua interpretazione: la sua Medea è una donna lacerata, distrutta dal suo passato e angosciata dal suo presente, ma sempre e in ogni momento poeticamente lirica, proprio com'era stata Maria Callas. Accanto alla Callas nella parte di Enrico Ashton era Rolando Panerai, uno degli artisti preferiti da Karajan che lo volle in numerosissime incisioni e un amico di lunga data del grande soprano.

L'allestimento, in collaborazione con Hearst, nelle sale del museo in cui risuoneranno le arie della soprano, accoglie quattordici abiti di scena, una selezione di bozzetti e figurini firmati da Lila de Nobili e la demi-parure indossata dalla Callas nel primo atto della produzione del 1955 di Luchino Visconti de "La Traviata". Il musicologo e critico Jacopo Pellegrini ha indagato aspetti esecutivi delle registrazioni di Maria Callas, la sua capacità di reinventare lo spazio scenico e di trasformarsi in icona di mondi diversi quali il cinema e la moda. In pochissimi anni la Callas riporta sul palcoscenico tantissime figure femminili che fino ad allora erano rimaste nell'ombra, a causa dell'inadeguatezza di molte interpreti dell'epoca. Biglietti disponibili, con un massimo di due per persona presso la Biglietteria Centrale, Galleria del Sagrato - Piazza del Duomo - Stazione Metropolitana Duomo (aperta tutti i giorni dalle 12 alle 18).

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