Cantiere Calabria, Minniti: 'Spendere i fondi europei con passione e integrità'

Bruno Cirelli
Settembre 16, 2017

Noi calabresi siamo, come tutte le minoranze etniche, molto corsi fuori dalla Calabria, meno quando siamo in Calabria.

"Dobbiamo fare uno sforzo", ha proseguito Minniti "e passare dall'identità della minoranza etnica alla volontà di rappresentare un pezzo grande dell'Italia". La Calabria e' l'Italia e l'Italia e' la Calabria. "È tipico delle minoranze etniche ma oggi la Calabria è l'Italia e l'Italia è la Calabria, perchè da qui si guarda l'Italia e l'Italia in questi giorni ha guardato la Calabria, entrambe non hanno bisogno di pessimismo, non hanno bisogno dell'approccio alla Bartali, che diceva che è tutto sbagliato e tutto da rifare", ha affermato il ministro nel suo intervento. "Insomma, la Calabria è stata al centro, per tre giorni, di una discussione che aveva naturalmente, come obiettivo la Calabria". Il punto cruciale e' puntare sugli elementi positivi. Da oggi parte la fase della realizzazione che deve tenere insieme due parole chiave: "lavoro e legalità". "Devono essere la nostra ossessione". Ha detto ancora Marco Minniti a Rende. Dare una prospettiva alle nuove generazioni, perche' se uno su due dei nostri figli non c'e' la fa non possiamo parlare di societa' giusta. La legalità non è un freno allo sviluppo - è il monito di Minniti- è una precondizione allo sviluppo. Poi c'è la legalità, che non è un ostacolo allo sviluppo: il principale nemico per lo sviluppo della Calabria è la 'ndrangheta, e noi dobbiamo impegnarci non nel tenerla a freno, ma per sconfiggerla. "Siamo al centro del Mediterraneo". Perché Cantiere Calabria a poco più di metà legislatura. Il nostro compito e' conservarla e valorizzarla. Il Mezzogiorno ha bisogno dell'Italia e della Calabria.

"Noi calabresi siamo molto coesi quando siamo fuori della Calabria, molto meno quando siamo in Calabria". Abbiamo sottoscritto un Protocollo con quest'ultimo, abbiamo destinato 128 milioni di euro per l'alta formazione e per consentire ai nostri giovani ed alle nostre ragazze di poter esercitare il diritto allo studio anche in conseguenza del fatto che i tagli che nel corso di questi anni sono stati inferti al sistema universitario pure in conseguenza della crisi, hanno prodotto in particolare nel sistema universitario meridionale e nelle università calabresi una condizione di difficoltà più accentuata. Nei prossimi quindici anni il punto cruciale sarà il rapporto tra l'Europa e L'Africa, e la Calabria è nel mezzo, il ponte naturale. "Se l'Africa starà bene anche l'Europa starà bene, e la Calabria non può non considerare la propria posizione come una risorsa da sfruttare".

Essere di sinistra. "Vengo interrogato su cosa oggi è di sinistra, ecco penso che un progetto progressista sia quello che cancella l'emergenza e mette in campo una visione". Il progresso il cambiamento reale è sempre stato dentro una visione. "La politica che è una visione vince la partita del consenso, una politica che non è una visione non vince". Ha sostenuto Marco Minniti. "Questa è la sfida da vincere insieme Per rilanciare l'immagine della Calabria". Dobbiamo partire dal progetto forte presentato oggi, che si realizza solo se cresce la fiducia del popolo calabrese. Questa sfida deve vivere all'interno della comunita' calabrese, ma non con le chiacchiere, con i progetti. "Bisogna comprendere - ha concluso - che ormai "le parole si sono logorate". Si vince nel rapporto con la gente, si vince nella capacità di prospettare un percorso comune. Compito della politica è non parlare soltanto a singoli pezzi della società, perché rischia alla fine di rimanere imbrigliata dentro le divisioni della società.

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