Febbre Chikungunya, boom di casi in poche ore nel Lazio

Barsaba Taglieri
Settembre 15, 2017

Come hanno spiegato dal Centro Nazionale Sangue le sacche provengono da Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Veneto e Toscana.

-Aumentano i casi di Chikungunya nel Lazio e si allarga l'area di diffusione.

"L'impatto di queste misure è molto pesante, basti pensare che la Asl Roma 2 ha una popolazione pari a una regione come il Friuli Venezia Giulia - sottolinea il CIVIS, Coordinamento delle predette associazioni e Federazioni - e le Associazioni sono pronte a coordinarsi tra loro ed a modulare gli sforzi per far fronte agli sviluppi ed al protrarsi della situazione". Nessun ritardo, ribatte la Regione: "l'8 settembre (venerdì, ndr) alle ore 13.26 l'Asl Rm2 inviava via Pec al Comune di Roma una richiesta urgentissima di disinfestazione sul territorio", si legge in una nota firmata da Alessio D'Amato, responsabile della cabina di regia della Sanità del Lazio.

"A seguito dei casi registrati e sulla base della circolare n° 20957del 10/07/2017 del Ministero della Salute - fa sapere al direzione generale della Asl -, il sindaco del Comune di Latina è già stato informato per competenza". Al tavolo di discussione si sono seduti i rappresentanti di Avis Lazio e Avis Roma, Croce Rossa Lazio e Roma, Avis Provinciale Roma, La rete di tutti Onlus, Avis Provinciale Latina, EMA Roma, Associazione Donatori di sangue Roma Est e Ematos Fidas. A fine agosto le operazioni ospedaliere considerate non d'urgenza rimanevano bloccate finché il paziente non garantiva all'ospedale donatori che integrassero il sangue necessario per eseguire l'intervento. L'ospedale romano dov'era ricoverato ha rimandato l'operazione di due giornate proprio per carenza di sangue.

E sale così a 47 il numero di persone affette dalla malattia, caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare, che continua a diffondersi nella provincia di Roma.

I casi di emergenza come potrebbe diventare quella del virus, però, prevedono misure straordinarie per evitare una vera e propria crisi sanitaria.

Al momento, ricorda il Centro, lo stop totale per il sangue riguarda solo i residenti nelle Asl Roma 2 e ad Anzio.

Intanto, il Centro europeo per il controllo delle malattie ha innalzato l'allarme sui focolai di infezione da Chikungunya nel Lazio.

Le conseguenze sul Sistema Trasfusionale sono paragonabili a quelle di una maxiemergenza sebbene, hanno sottolineato gli esperti, non sia di tipo sanitario, perché il virus raramente dà sintomi gravi.

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