Tim, la Consob inguaia Vivendi: "Esercita un controllo di fatto"

Paterniano Del Favero
Settembre 14, 2017

Ricordiamo che mercoledì si riunisce il Consiglio dell'AgCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni): secondo indiscrezioni (nell'ordine del giorno l'argomento non è presente) potrebbe essere discussa una proposta presentata da Vivendi per congelare i rilievi di violazione delle norme del Testo Unico dei servizi di media audiovisivi che imporrebbe al gruppo di cedere entro un anno dalle contestazioni dello scorso aprile le quote di Telecom Italia o, in alternativa, di Mediaset. Resta ferma, in ogni caso, l'attività di monitoraggio di Agcom volta a verificare che Vivendi SA non eserciti comunque un'influenza notevole su Mediaset, ai sensi dell'art.

Vivendi potrà godere di eventuali dividendi, mentre il gestore potrà decidere se partecipare o meno alle assemblee di Mediaset, potrà esercitare i diritti di voto "solo al fine di proteggerne il valore e la commerciabilità" della quota e sarà obbligato a non votare eventuali liste che potrebbero venir presentate da Vivendi come azionista con meno del 10% del Biscione. Gli analisti della banca australiana hanno giustificato il drastico cambio di opinione su Mediaset spiegando che la precedente valutazione era basata sull'ipotesi di lancio di OPA da parte di Vivendi, ipotesi che ora sembra allontanarsi a causa degli ostacoli posti dalla regolamentazione italiana. "La Società porrà in essere le azioni legali a propria tutela nelle sedi competenti, sicura della correttezza dei propri comportamenti e della solidità delle proprie argomentazioni". A partire dal ceo Arnaud de Puyfontaine che ha rilevanti deleghe attinenti le linee strategiche del gruppo, fino all'uscita di Flavio Cattaneo su esclusiva iniziativa dello stesso de Puyfontaine.

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