Tiburtino III, il consiglio voluto da Casapound finisce in rissa e sospeso

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2017

Al Tiburtino III nei giorni scorsi un migrante era stato accoltellato da residenti dopo la falsa denuncia di una donna che aveva sostenuto di essere stata sequestrata. Il consiglio straordinario è stato per il momento sospeso. Una trentina di esponenti di CasaPound sono stati fatti entrare nel centro anziani di via del Badile dove si sarebbe dovuto tenere il consiglio. Dopo alcuni momenti di tensione con la polizia, un gruppo di 50 militati è riuscito a forzare il blocco, ha varcato l'ingresso del centro anziani e ha raggiunto gli esponenti di Casapound, colpendoli con cinture, spray urticante e aste di bandiera.

"Sono in corso trattative di mediazione al fine di evitare interventi con la forza", fa sapere la Questura di Roma. Altri dei presenti, raggiunti sempre dal lancio di oggetti, avrebbero riportato abrasioni e contusioni di vario genere, mentre ci sarebbero un paio di persone intossicate dallo spray urticante. Tra i feriti ce ne sarebbe uno più grave colpito alla testa da un oggetto lanciato dagli antagonisti. "Non è nostra intenzione portare avanti l'assemblea, strumento democratico per eccellenza, davanti a questo tipo di atteggiamento", conclude. I manifestanti dei centri socili hanno anche spruzzato lo spray al peperoncino contro le forze dell'ordine.

Il consiglio straordinario, ufficialmente richiesto da Fratelli d'Italia, è andato in scena al centro anziani di via del Badile. Un consiglio voluto e ottenuto dai fascisti del terzo millennio e contestato dagli attivisti di sinistra. Poi un tentativo di ingresso anche da parte degli antifascisti, scongiurato a fatica dalle forze dell'ordine.

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