Sonda spaziale Cassini, il 15 settembre evento al Planetarium

Geronimo Vena
Settembre 13, 2017

13 anni di lavoro senza sosta, non solo Saturno ma anche le sue lune sono state scandagliate dall'occhio vigile della sonda Cassini.

"Cassini ha una relazione di lunga durata con Titano, con un nuovo appuntamento quasi ogni mese per più di un decennio", ha sottolineato il dottor Earl Maize della NASA, Project Manager della missione presso il Jet Propulsion Laboratory.

La sonda Cassini è giunta al termine del suo viaggio, un viaggio che ci ha portato molto lontano e ci ha permesso di scoprire molto su Saturno.

Nella discesa attraverso l'atmosfera, fatta soprattutto di idrogeno molecolare e di elio, molti strumenti della sonda saranno attivi, come lo spettrometro italiano Vims, che potrà fornire una sorta di ritratto chimico dell'atmosfera.

Ma perché la missione deve terminare con questo "suicidio"?

Dopo venti anni sta per concludersi la missione Cassini.

Il 10 settembre 2007 è stata la volta del primo sorvolo di Giapeto e il 28 ottobre 2015 è arrivata la scoperta dei geyser di Encelado, la luna che sotto i suoi ghiacci nasconde un oceano di acqua liquida che potrebbe ospitare forme di vita.

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