Roma, la finanza arresta tre imprenditori per bancarotta fraudolenta

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2017

Burgio, arrestato lo scorso 27 ottobre con l'accusa di bancarotta fraudolenta nell'ambito dell'inchiesta denominata "Discount", ha voluto rilasciate alcune dichiarazioni spontanee sottolineando che non ha mai sottratto neppure un euro dalle sue società ma ha cercato invece sempre di salvare le sue aziende. L'ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita questa mattina da parte dei finanzieri del comando provinciale di Roma, a seguito delle indagini coordinate dalla procura. Si tratta di tre imprenditori, Andrea Pierini, Mauro De Angelis e Fabrizio De Giovanni, titolari della "Valorizzazioni immobiliari srl", che si occupa della costruzione di edifici residenziali. Le indagini hanno permesso di accertare distrazioni patrimoniale per circa 3 milioni di euro. L'utilizzo 'personalistico' delle partecipazioni societarie ha trovato conferma nella palese sproporzione tra i modestissimi redditi dichiarati dagli indagati e il loro elevato tenore di vita, dimostrato, tra l'altro, dal possesso di auto di lusso, tra cui una Jaguar, una Land Rover ed un Suv Infinity.

Inoltre, i tre imprenditori, prima del fallimento, hanno tentato di vendere numerosi appartamenti di proprietà della fallita, riuscendo ad intascare i corrispettivi dei contratti preliminari stipulati con gli acquirenti. Oltre a non aver onorato i debiti della società, per un ammontare di oltre 250mila euro, "non hanno pagato le cartelle esattoriali, hanno distratto beni patrimoniali per circa 3 milioni di euro". L'operazione ha interessato le province di Roma, Milano e Terni.

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