Pontida, parcheggi per neomamme Ma solo se italiane ed etero

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2017

I posti riservati sull'autobus? Un regolamento, firmato dall'assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni, che nell'articolo 4 ha introdotto la novità dei parcheggi rosa per le donne incinte e neo-mamme: i primi verranno disegnati a inizio ottobre. Succede a Pontida, nella Bergamasca, dove il sindaco leghista Luigi Carozzi ha approvato in consiglio comunale, solo con i voti della sua maggioranza, un regolamento per la disciplina dei pass per la sosta nei parcheggi riservati alle donne gestanti e puerpere.

Un comunicato stampa anche dalla Sinistra italiana con Nicola Fratoianni: "Insomma a Pontida, secondo la giunta leghista, i parcheggi rosa sono vietati a famiglie extracomunitarie e coppie di donne". Lo dichiarano il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare dello stesso partito, Andrea Maestri.

Parla di inciviltà Elena Carnevali, deputata Partito democratico: "A pochi mesi dalla pacifica e colorata manifestazione antirazzista che ha riempito le pagine dei giornali anche nazionali, Pontida torna a far parlare di sé per qualcosa di decisamente meno felice: un provvedimento dell'amministrazione leghista che, oltre ad essere discriminatorio e offensivo, finirà per pesare sulle tasche dei contribuenti. Una follia che unisce razzismo e omofobia", aggiungono. C'e' un dato oggettivo: la violazione della Costituzione, che tutela la maternita' senza discriminare in base alla in base alla nazionalita' o alle condizioni personali e sociali o al sesso. "Siamo quindi pronti a sostenere il ricorso al Tar per la richiesta di annullamento di un atto amministrativo che conferma la pericolosa escalation di discriminazione da parte della Lega". E poi: "La discriminazione dei parcheggi rosa è agghiacciante e va condannata con fermezza". Chiediamo al sindaco di scusarsi e di revocare immediatamente quel regolamento. Il testo esclude in maniera inequivocabile mamme non etero e di paesi extra UE dal diritto di parcheggiare la propria auto in appositi spazi riservati, contrassegnati da strisce rosa. "In caso contrario siamo a disposizione dei cittadini di Pontida discriminati per eventuali ricorsi visto e considerato che il regolamento adottato è palesemente illegittimo e incostituzionale", così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Potranno utilizzare i parcheggi riservati a Pontida le mamme appartenenti a "nuclei familiari naturali" (ovvero "famiglia composta dall'unione di un uomo e una donna a fini procreativi"), residenti a Pontida e cittadine di un Paese appartenente all'Unione europea. Fra i cinque requisiti, tutti necessari per ottenere la tessera che dà diritto al parcheggio, c'è anche quello di "essere cittadina italiana o di un paese membro dell'Unione Europea".

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