M5S, Di Maio: "Sarò candidato premier se gli iscritti lo vorranno"

Barsaba Taglieri
Settembre 13, 2017

E nei prossimi giorni mi aspetto che ci saranno altri tentativi di strumentalizzazione. I 5 Stelle, assicura, mirano ancora ad andare al governo senza fare alleanze ("nessuna affinità" con la Lega e niente "poltrone in cambio") e lo schema con cui corrono resta quello dell'"obiettivo 40%". Ecco dettagli e ultimi aggiornamenti. Le votazioni su Rousseau hanno toccato i temi più svariati, dall'energia al lavoro, dalle telecomunicazioni alle banche fino ad arrivare ai trasporti. Siamo sempre stati una grande squadra, i nomi dei ministri saranno scelti dal candidato premier. Tale revisione "dovrà guidare il necessario aggiornamento delle opere da realizzare annullando o declassando la realizzazione delle opere non più utili".

Lo scorso dicembre la giunta Appendino si era pronunciata per l'uscita della città di Torino dall'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, un passo ulteriore verso la chiusura di quei cantieri che, secondo lo stesso Di Maio, sono uno spreco di risorse economiche che potrebbero essere usate altrove.

"Se arriveremo al governo bloccheremo la Tav" ha detto l'aspirante candidato premier del Movimento 5 stelle. "Le ragioni del No non sono ideologiche, ma sono frutto di un'analisi costi-benefici". Una dichiarazione che interpella i fautori dell'opera, primi tra tutti imprenditori ed esponenti delle categorie produttive, che pure - come è il caso di Dario Gallina, presidente dell'Unione Industriale subalpina - non sono stati certo ostili all'ascesa dell'amministrazione pentastellata.

Nel corso della stessa intervista, Di Maio ha spiegato la posizione del M5S nei confronti dell'euro: "Nel 2014 ci siamo candidati al Parlamento europeo con un programma che chiedeva all'Ue che se non ci avessero ascoltato su alcuni principi fondamentali economici (investimenti nel settore energia, fiscal compact) allora non ci sarebbe rimasto altro che chiedere ai cittadini di esprimersi sulla permanenza nella Ue". Se arriviamo primi alle elezioni ci presentiamo alle Camere e chiediamo di darci la possibilità di governare, votando sulle leggi. Sabato sarà la giornata delle "agorà" e solo alle 18 verrà aperto il palco ad interventi politici, culturali, ospiti internazionali che precederanno la proclamazione del candidato premier a inizio serata.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE