Lazio-Milan 4-1: tripletta di Immobile, per i rossoneri rete di Montolivo

Rufina Vignone
Settembre 13, 2017

Poker e trionfo. Perde pedine ma non le partite Simone Inzaghi, che con la sua Lazio schiaccia 4-1 il Milan ribadendo una volta di più la sua voglia d'Europa.

All'Aeroplanino vengono infatti imputate alcune cervellotiche scelte di formazione, come quella di continuare ad insistere con un obiettivamente impresentabile Riccardo Montolivo in mezzo al campo, addirittura nel ruolo di interno e non di vertice basso davanti alla difesa. "Romagnoli c'era, che è l'unico centrale difensivo mancino dei 6 che abbiamo in rosa e sicuramente era già era programmata la possibilità di riproporre la difesa a tre qualora ci fosse stata la possibilità di provarla in allenamento", ha concluso l'allenatore del Milan. Io capocannoniere? L'anno in cui ci sono riuscito ho fatto una tripletta e in questa stagione ci sono già riuscito. Al 15', a causa di un guaio muscolare, Wallace è costretto ad alzare bandiere bianca. "Coinvolto suo malgrado, indifeso più che mai". Conta un po' anche la sostanza. Per Rocchi non è rigore e non consulta neanche il Var. La squadra di Inzaghi, ben messa in campo, gioca con ordine e fa soffrire gli ospiti. Al terzo fallo però il fischietto toscano si arrende e concede il penalty per un'entrata irregolare di Kessie su Luis Alberto. Onore ai ragazzi, non dimentichiamo che il 13 agosto abbiamo anche battuto la Juventus.

Tornando all'attualità, il Milan ha subito una brutta imbarcata, ieri. I rossoneri, storditi, provano a reagire con Suso ma senza fortuna.

La vera stella di giornata è stata Ciro Immobile grazie ai 3 centri messi a segno sull'inerme Diavolo rossonero.

Felipe Anderson sarà out, mentre Luis Alberto e Milinkovic-Savic supporteranno Immobile in attacco, andando a formare un: 3-4-2-1.

Al 55′ Montella cambia e inserisce Calhanoglu e Kalinic al posto di Cutrone e Borini. Clamorosa mischia in area del Milan al 17′: Donnarumma indeciso sull'uscita, ma Bastos non riesce a spingere in rete da due passi. Partita col freno a mano tirato, ha saputo colpire il Milan a cavallo delle due frazioni di gioco, chiudendo la pratica in tredici minuti. I padroni di casa si difendono con personalità ed autorevolezza Il match termina con l'espulsione di Parolo per doppia ammonizione.

Una lezione di calcio spaventosa per il Milan, un'altra grande (o pseudo tale, almeno per il momento) che cade sotto i colpi della Lazio dopo la sconfitta della Juve in Supercoppa. La sua Lazio vola anche in classifica e adesso è seconda a 7 punti.

Formazione Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Kessié, Biglia, Montolivo; Suso, Cutrone, Borini.

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