Domani il discorso dello stato dell'UE del presidente Jean-Claude Juncker

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2017

Nel suo discorso annuale sullo stato dell'Unione del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker torna su questi temi per discutere di sfide e progressi. "Possiamo parlare di crisi esistenziale". Ma sul tema dell'immigrazione Juncker ha insistito: "Dobbiamo migliorare le condizioni di vita dei profughi in Libia". Sono atterrito dalle condizioni inumane che prevalgono nei centri di accoglienza.

Risalta in ogni caso la differenza di umore, nei palazzi delle istituzioni, tra la situazione in cui si tenne il discorso del settembre scorso, due mesi dopo il referendum sulla Brexit e alla vigilia di un anno elettorale che lasciava presagire possibili vittorie di partiti euroscettici in Austria, Olanda e Francia. "È il momento di costruire un'Europa più unita, più forte e più democratica" ha detto Juncker insistendo sul fatto che l'Europa "deve sempre difendere i propri interessi strategici".

Il dibattito sulla stato dell'Unione europea è un evento annuale che fa ripartire la stagione politica. "È nostro dovere politico sapere cosa succede da noi per essere in grado, se necessario, di proteggere la nostra sicurezza collettiva e per essere più competitivi".

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