Castrogno, detenuto aggredisce ispettore e agente in carcere

Barsaba Taglieri
Settembre 13, 2017

Sembra che, nel distruggere tutto ciò che avesse a portata di mano, si sia tagliato dapprima i polsi e, subito dopo, aggrediva schizzando (non sappiamo se infetto) sangue che usciva copioso dalle sue vene, i poliziotti intervenuti per cercare di fermarlo. L'ennesimo episodio di aggressione in carcereriscatena le polemiche del vice segretario regionale del sindacato di categoria Uil PA Poliziapenitenziaria, Mauro Nardella, circa l'attuale gestione delle carceri italiane edabruzzesi in particolare, ostaggi del cronico sovraffollamento, dellacarenza di personale, di strutture obsolete.

Un ispettore che avrebbe ricevuto un pugno in pieno volto, ha dovuto abbandonare il servizio e ricorrere alle cure del pronto soccorso.

Anche l'agente intervenuto in ausilio all'ispettore è ricorso alle attenzioni dei sanitari ma di esso non si conoscono al momento le conseguenze subite. Entrambi sono entrati a contatto con il sangue del detenuto e dunque dovranno sottoporsi a tutti gli esami epidemiologici.

Tuttavia sembrerebbe che abbia riportato un taglio in conseguenza del vetro mandato in frantumi dal recluso.

Il detenuto in questione è infatti "psichiatrico" e tossicodipendente.

Il detenuto -spiega il segretario provinciale Sappe, Giuseppe Pallini, ha iniziato a ferirsi con una lametta rudimentale in varie parti del corpo e poi ha aggredito gli agenti intervenuti con pugni e sputi ancora sanguinante in più punti.

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