Barcellona-Juventus, Valverde: "I bianconeri mi fanno paura". Ter Stegen: "Buffon idolo"

Rufina Vignone
Settembre 13, 2017

"Dobbiamo aiutarlo perché si senta subito inserito nella nostra squadra, visto che è un nuovo arrivato".

"Complicato sostituire Neymar ma questo Barcellona è molto unito. Ai bianconeri mancheranno giocatori di spessore, ma Allegri ha una rosa ben attrezzata". "Il suo ruolo è molto logorante, vedremo col passare del tempo come vanno le cose e quanto spesso posso utilizzarlo". Se non controlliamo questi due aspetti del gioco della Juventus andremo in difficoltà perché davanti hanno il potenziale di fare male. Una scelta arrivata per un "voto" fatto prima della partita all'interno dello spogliatoio, come da lui stesso raccontato: "Avevo detto al gruppo che se non avessi preso reti contro il Barcellona nè all'andata nè al ritorno, mi sarei ritirato a giugno". Sulla rivincita con la Juventus: "Non cerchiamo vendette o rivincite". I catalani sono nel destino del capitano della Vecchia Signora, che già lo scorso anno ebbe a raccontare prima di Monaco-Juve, un episodio che incrocia inevitabilmente la sua carriera con il Barça. Sulla Champions: "Vogliamo lottare non solo per la Champions, ma anche per campionato e Coppa".

Sul nuovo Barcellona: "Siamo cambiati un po' con le idee del nuovo allenatore Valverde. Ci approcciamo alla partita in un altro modo, abbiamo una squadra capace di cambiare in qualsiasi momento". "Vogliamo dimostrare quello che possiamo fare, vogliamo vincere e non guardarci indietro". L'estremo difensore blaugrana parla anche di Buffon e Dybala: "Gigi è un idolo per tutto il calcio. Ho grande rispetto per Buffon, mi auguro che possa giocare ancora tanti altri anni".

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